venerdì 26 febbraio 2010

ISHTAR

"Mantica" dalla serie Racconti Brevi
Foto:Emanuela Bartolotti © 2009-2010

box in plexiglass trasparente di 12cm x 37cm x10cm contenente 35 fotografie di 10x7 cm su forex di 5mm Racconti brevi 2007-2010


"Gerda" della serie Racconti Brevi 15x23 stampa lambda su plexiglass


box in plexiglass trasparente di 17cm x11cm x 8cm h



Rassegna d'arte 2009-2010 a bnl   n. 35- Brera Milano


Produzione:arsprima Associazione per la promozione delle arti contemporanee
Ideatrice e coordinatrice progetto: Cristina Gilda Artese
Project Assistant: Diana Piemari Cereda

Inaugurazione: LUNEDI' 8 MARZO ORE 16,30
SINO ALLE ORE 18,00

orari:dalle 9,00 alle 13,00
dalle 14,30 alle 16,00 e su appuntamento
Le opere rimarranno esposte sino al 31 marzo 2010.
La quarta artista presente nella rassegna sarà Emanuela Bartolotti.

L'artista presenta un polittico di opere fotografiche su plexiglass oltre ad una preziosa scatola "puzzle" ed un'interessante "mini archivio fotografico" dei suoi "Racconti brevi".

"Emanuela lavora prevalentemente con il mezzo fotografico. si forma all'Accademia di Belle Arti di Bologna in Scenografia.
I suoi studi influenzeranno profondamente la sua ricerca fotografica che infatti pone molta attenzione all'ambientazione, alla scena come set o quinta in cui ambientare le sue storie.
La serie dei Racconti Brevi è ambientata spesso in scenari naturali, marittimi, boschivi per giungere alla grande metropoli (Mantica).
I R.B. raccontano e illustrano fiabe, o dettagli di esse, provenienti dalla tradizione popolare e spesso fissate su carta attraverso le penne di grandi scrittori, ma molto spesso l'artista inventa nuovi racconti ispirati dalla sua esperienza e da quella delle persone care che gli stanno intorno, ispirati alla realtà quindi. "la mia vita travestita di altro" . Anche da ciò nasce la preferenza di usare amici e conoscenti come modelli e modelle per le sue foto.
Le sue influenze, più che dalla fotografia provengono dalla letteratura, dall'illustrazione e dalla pittura (Fragonard, pittura romantica, e tutta la tradizione della pittura di paesaggio, compreso impressionismo) e possiamo parlare di veri ritratti di paesaggio con figura.
Un altro aspetto importante nel suo lavoro è l'artigianalità, la necessità di creare personalmente abiti ed accessori da usare sul set, che provengono da una quotidiana ricerca dei materiali"
Nila Shabnam Bonetti

Il titolo della mostra, "Ishtar", prende il nome dalla dea assiro babilonese dai volti diversi. Dea benevola dell'amore, della fertilità, della maternità e della vegetazione e, al contempo demone: dea della guerra e della tempesta. La sua figura presenta notevoli analogie con la dea fenicia Astarte.
Il suo annuale viaggio agli inferi, alla ricerca dell'amante Tammuz, costituiva il fulcro della grande festa babilonese della vegetazione. La sua città santa per eccellenza era Uruk dove aveva un grandioso tempio assieme al dio del cielo Anu.
In questo senso, nel giorno dedicato alla donna,arsprima in collaborazione con bnl.-Brera, presenta al pubblico le opere di un'artista che dedica gran parte della propria ricerca a personaggi femminili di rara poesia ed innegabile energia.
Nel corso dell'inaugurazione verrà offerta una degustazione vini della prestigiosa casa vinicola Conti Sertoli Salis.

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