venerdì 22 febbraio 2008

La prima fotografia di cronaca

La prima fotografia di cronaca

La prima fotografia di cronaca, venne eseguita ad Amburgo nel Maggio 1842 da Hermann Biow e Carl Stelzener (1805-94) dopo un grande incendio che distrusse un quartiere della città.
La tecnica fotografica aveva solo tre anni, la fotografia come documento sollecitò il suo uso nella riproduzione di eventi di cronaca, secondo la tradizione di incisori e litografi: fotografie come lucide schede d’avvenimento, così la tecnica fotografica apparve mezzo ideale di informazione.



verità o inganno

“Accadde - racconta Raffaele De Cesare-non prevenuto e neppure prevedibile ,accadde nei primi giorni del febbraio 1862, sollevando un grido di indignazione in tutta la gente onesta ,né a Roma soltanto ,ma a Parigi ,a Vienna, a Monaco a Torino e a Napoli furono fatte e distribuite false fotografie ignobili della spodestata regina, né ingiuria più vile fu immaginata contro l’onore di una donna.
La cosa levò gran rumore quando si seppe che si erano fatte pervenire anche al Papa e a Francesco II, alle corti d’Austria e di Baviera ,nonché ai personaggi più eminenti della diplomazia, della politica, del sacro colleggio.
La polizia si mise alla ricerca degli autori e gli scoprì in persona dei coniugi Antonio e Costanza Dotavelli…aveva fatte eseguire quelle fotografie in casa del mercante di campagna Pietro De Angelis , sul corpo di una –scuffiara- di vent’anni, kila quale lavorava presso un negozio di mode, al pozzo delle cornacchie ,e somigliava alle fattezze dell’ex-regina...”

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